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Rimedi per le emorroidi: contrastiamole con dieta e movimento

I rimedi per le emorroidi infiammate riguardano in gran parte il nostro comportamento personale. Dieta e movimento sono due aspetti da non trascurare, se desideriamo alleggerire i sintomi sgradevoli e prevenire la ricomparsa della patologia emorroidaria. Vediamo come comportarci.

Emorroidi infiammate? Evitiamo alimenti ad azione infiammatoria e lassativa

Un’adeguata alimentazione in caso di emorroidi patologiche avrà un duplice scopo:

  • Regolarizzare il transito intestinale;
  • Favorire l’evacuazione.

Infatti, due dei fattori predisponenti il disturbo sono stitichezza e diarrea. La nostra dieta dovrà perciò escludere il consumo di alimenti che potrebbero:

  • Alterare la peristalsi intestinale, ossia i movimenti dell’intestino fino all’evacuazione;
  • Acuire l’infiammazione locale, con un peggioramento dei sintomi.

Sarebbe dunque meglio rinunciare o limitare questi alimenti:

Scopriamo quali cibi e bevande sono indicati in caso di emorroidi patologiche

Tra i rimedi per le emorroidi infiammate possiamo individuare alcuni alimenti e bevande che non peggiorano la situazione locale. In caso di stipsi o diarrea, dovremo fare attenzione a un consumo ben bilanciato di fibre alimentari.

Assumere un equilibrato quantitativo di fibre, infatti, contribuirà a prevenire la stipsi, agevolando la peristalsi intestinale (contrazione dell’intestino) e favorendo l’espulsione delle feci. Ecco quali alimenti sono ricchi di fibre:

  • Frutta fresca. In particolare, la mela con la sua buccia, gli agrumi, le pere, le pesche, le prugne, le susine, le banane mature, i frutti di bosco.
  • Ortaggi come ad esempio carote, patate. Se talvolta la digestione di alcune fibre risulta faticosa, preferiamo frutta e verdura cotte: la cottura ammorbidirà le fibre rendendole più tollerabili per il nostro organismo.
  • Verdura a foglia verde come ad esempio lattuga, broccoli, bietole, spinaci, cime di rapa, cavolo nero.
  • Prodotti a base di cereali integrali, come ad esempio pane semintegrale o integrale, pasta e riso integrali, cereali integrali per la prima colazione.
  • Semi di lino, ricchi di Sali minerali e acidi grassi omega- 3.
  • Frutta secca (noci, mandorle, nocciole). La frutta secca ha un notevole apporto calorico: un consumo giornaliero di 4 noci o 5 mandorle/nocciole sarà sufficiente.

Se siamo affetti da emorroidi infiammate, altri alimenti amici faranno al caso nostro:

  • Yogurt magro, ricco di fermenti lattici, per ripristinare la flora batterica intestinale soprattutto dopo episodi di diarrea.
  • Frutta a buccia scura, come ribes, more e mirtilli, ricchi di elementi dalle proprietà antinfiammatorie e protettive contro la fragilità dei vasi sanguigni emorroidari.
  • Alcune spezie, come ad esempio zenzero e curcuma, con azione anticoagulante, aiutano a prevenire la comparsa di episodi di trombosi emorroidaria.

Non dimentichiamo un aspetto importante. La nostra alimentazione deve prevedere tanta acqua! Un apporto idrico di almeno 1,5/2 litri di acqua al giorno è necessario per favorire la naturale motilità intestinale e ammorbidire le feci, rendendo l’evacuazione più agevole e meno dolorosa.

No alla sedentarietà: alcuni esercizi per favorire la circolazione

Tra i rimedi per le emorroidi patologiche, possiamo individuare alcuni esercizi mirati, non usuranti, per rinforzare i muscoli del pavimento pelvico. Questi esercizi, infatti, promuovono la circolazione sanguigna delle parti basse, poiché:

  • Contrastano il ristagno dei liquidi;
  • Contribuiscono a rafforzare i muscoli del canale anale. Ciò consente alle emorroidi gonfie e infiammate di tornare alla normalità, ed evitare che i tessuti prolassino.

Tali esercizi andranno a sollecitare la muscolatura del pavimento pelvico. Come individuarla? Quando uriniamo, proviamo a trattenere il flusso di urina: sono proprio questi i muscoli da utilizzare per svolgere gli esercizi.

Il modo corretto per compiere gli esercizi di rafforzamento pelvico è contrarre la muscolatura pelvica per cinque secondi e rilassarla per altri cinque secondi. Aumentiamo il tempo di contrazione e di riposo a dieci secondi, a mano a mano che tali muscoli si fortificano.

Con circa trenta ripetizioni al giorno, suddivise in tre serie da dieci, potremo contribuire a migliorare la situazione locale. tali esercizi prevedono movimenti discreti e non comportano uno sforzo fisico intenso.

Sarebbe consigliabile effettuare i movimenti in posizione sdraiata, ma se abbiamo poco tempo possiamo praticarli ovunque siamo: in auto, sui mezzi pubblici, in ufficio. Inoltre, tali esercizi sono particolarmente indicati come preparazione al parto e per le neo-mamme: eh sì, le emorroidi possono infiammarsi anche in gravidanza!

Se desideriamo ulteriori indicazioni non esitiamo a rivolgerci al nostro medico di fiducia.