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dieta alimentare per emorroidi esterne grassi fritti

Dieta alimentare per emorroidi esterne: perché evitare cibi grassi, salati e fritti

Seguire una corretta alimentazione per emorroidi esterne è funzionale a prevenire la comparsa della patologia emorroidaria e/o ad alleviarne la sintomatologia. Alcuni di noi seguono un regime alimentare povero di frutta e verdura, ma ricco di cibi fritti o molto salati.

È bene ricordare che nutrirsi in maniera equilibrata rappresenta il primo passo per prenderci cura della nostra salute e, a questo scopo, sarebbe opportuno limitare il consumo di alcuni alimenti, in particolar modo quelli ad alto contenuto di grassi saturi.

Perché è consigliabile limitare il consumo di cibi grassi, salati e fritti nella propria dieta alimentare per emorroidi esterne?

  • Alimenti ricchi di grassi saturi. Assumere questo tipo di cibi comporta un aumento dei livelli plasmatici del cosiddetto “colesterolo cattivo” (le lipoproteine a bassa densità, low-density lipoproteins, LDL) il quale, nel lungo periodo, può depositarsi sulle pareti vascolari accelerando eventuali processi infiammatori, con possibile formazione di placche aterosclerotiche a danno del sistema cardiovascolare. Gli alimenti ricchi di grassi saturi, inoltre, peggiorano l’efficienza e la funzionalità cellulare. Meglio dunque limitare il consumo di formaggi grassi, grassi animali (lardo, pancetta, burro), carni rosse lavorate, insaccati e prodotti già pronti.
  • Cibi fritti. Oli e condimenti cotti ad alte temperature, alimenti impanati e fritti come quelli preparati in rosticceria, potrebbero comportare un aumento del peso, un rallentamento della digestione e della peristalsi intestinale, con conseguente possibile rischio di stipsi e infiammazione a livello ano-rettale.
  • Cibi salati. Un consumo smodato di sale provoca ritenzione idrica e rende più difficoltosa la digestione. Mangiare cibi molto salati può causare problemi al sistema cardiovascolare, come l’innalzamento della pressione arteriosa che può provocare infiammazione e dilatazione dei vasi emorroidari, predisponendoci alla comparsa della malattia emorroidaria.

In generale, una corretta dieta per emorroidi esterne dovrebbe prevedere un sensibile incremento dell’apporto di fibre, da inserire con gradualità per non provocare meteorismo o episodi di diarrea, e l’apporto di almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, per favorire il naturale transito intestinale, ammorbidire il materiale fecale e facilitarne l’espulsione, riducendo il rischio di stitichezza.