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Trattamento per emorroidi esterne: alcune linee guida

Quale trattamento per emorroidi esterne possiamo seguire per migliorare la nostra situazione locale? Le emorroidi esterne infiammate causano una sintomatologia dolorosa difficile da gestire nella quotidianità.

Prurito anale e dolore possono influire negativamente sulle nostre consuete attività, fiaccando le nostre energie. Vediamo come comportarci per affrontare e gestire con serenità i nostri problemi di emorroidi esterne.

Il primo trattamento per emorroidi esterne: la consapevolezza

Comunicare il proprio disturbo emorroidario non è sempre facile. Spesso proviamo disagio, vergogna e imbarazzo per via della delicata zona interessata dalla patologia. Tacere la propria condizione, però, non ci aiuterà a migliorarla.

Al contrario, contattare uno specialista sarà la scelta più indicata per fare chiarezza sulla propria malattia emorroidaria e ottenere una terapia adeguata. Il proctologo, cioè il medico che cura le patologie del colon- retto ano, saprà trattare con delicatezza e discrezione il nostro problema.

Indicazioni per ridurre e prevenire il fastidio

  • Dieta. Dovremo seguire un regime alimentare che preveda un’equilibrata assunzione di fibre, frutta e ortaggi di stagione. Eliminiamo cibi irritanti, grassi, fritti, bevande alcoliche e bibite gassate. Ricordiamo che l’apporto idrico ottimale è di circa 1, 5 litri di acqua al giorno. Una dieta così impostata contribuirà a favorire il regolare transito intestinale, ammorbidendo le feci e facilitandone l’espulsione.
  • Attività fisica. Svolgere una moderata attività fisica, come una passeggiata di 20- 30 minuti o qualche esercizio di rafforzamento del pavimento pelvico, contribuirà ad agevolare la circolazione sanguigna e favorirà la regolarizzazione della motilità intestinale. Sono indicati sport quali yoga, nuoto, ginnastica dolce. Meglio evitare alcune attività che impongano un eccessivo sforzo addominale o causino traumi al bacino, come ad esempio body building e ciclismo.
  • Igiene intima. Non strofiniamo la carta igienica sulla delicata zona ano- rettale, ma tamponiamo delicatamente. Ricordiamo, inoltre, di non utilizzare detergenti troppo concentrati o aggressivi, ma delicati, emollienti e diluiti in acqua tiepida. Asciughiamoci tamponando con un panno morbido in cotone.
  • Bagni derivativi. Pratichiamo un semicupio immergendo la zona ano- rettale in acqua tiepida per una decina di minuti. L’acqua tiepida rilasserà la muscolatura pelvica e ridurrà la congestione dei cuscinetti emorroidari.
  • Cuscini ortopedici. Se siamo costretti a trascorrere molte ore seduti per motivi lavorativi, possiamo utilizzare un cuscino ciambella. Esso ha un’apertura al centro per impedire l’attrito della delicata zona ano- rettale con le superfici dure. I cuscini ciambella in gomma elastica sono particolarmente pratici, poiché possono essere sgonfiati e trasportati ovunque.

Queste indicazioni sono puramente orientative. Consultiamo un medico per maggiori approfondimenti.