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Prurito anale: emorroidi o altre cause? Ecco come agire

A volte siamo tormentati da un fastidioso prurito anale: emorroidi esterne o altre ragioni? Le cause della prurigine sono numerose e di varia natura. Spesso non riusciamo a non assecondare lo stimolo a grattarci, poiché il prurito è particolarmente intenso e fastidioso.

Il grattamento, però, non dà sollievo, ma contribuisce a peggiorare l’irritazione locale, causando lesioni che possono infettarsi. Vediamo a cosa può essere dovuto il prurito anale e come comportarci per attenuarlo.

Quali sono le possibili cause del prurito anale?

I fattori eziologici del pizzicore anale sono molteplici:

  • Cause ano- rettali come ad esempio malattia emorroidaria, ragadi anali, prolasso rettale, fistole anali, diarrea;
  • Cause infettive (herpes genitale, candidosi, ecc.);
  • Cause dermatologiche, come dermatiti da contatto, o dovute all’utilizzo di detergenti troppo aggressivi, carta igienica troppo ruvida, irritazioni da sfregamento, scarsa igiene intima, eccessiva sudorazione con ristagno locale di sudore.

Prurito anale da emorroidi esterne: come alleviare il fastidio?

Se siamo interessati da emorroidi esterne non è infrequente una sgradevole sensazione pruriginosa in zona ano- rettale. Parallelamente a una visita medica accurata, possiamo adottare alcuni accorgimenti per di ridurre il disagio, evitare un peggioramento del disturbo e cercare di prevenirne la ricomparsa. Ecco alcune indicazioni di carattere generale:

  • Regolarizziamo l’alvo. Seguiamo un adeguato regime alimentare, introducendo un’ equilibrata quantità di fibre in relazione a possibili disturbi di diarrea o stipsi, due cause della patologia emorroidaria. Svolgiamo inoltre un’attività fisica moderata, utile non solo a favorire un corretto transito intestinale, ma anche ad agevolare la circolazione sanguigna.
  • Idratiamoci. Una dieta alimentare equilibrata deve prevedere un apporto idrico di circa 1, 5/2 litri di acqua al giorno. Assumere acqua è fondamentale per mantenere la pelle idratata ed elastica, prevenendo secchezza e conseguente prurigine.
  • Curiamo la nostra igiene intima. Pratichiamo lavaggi con acqua tiepida e detergenti delicati. Asciughiamo tamponando con un panno morbido, senza sfregare. Utilizziamo carta igienica morbida.
  • Controlliamo lo stimolo a grattarci. In che modo? Pizzichiamo leggermente la cute attraverso i nostri indumenti, o pratichiamo delicati massaggi circolari sulla zona interessata.
  • Scegliamo la giusta biancheria intima. Prediligiamo indumenti in cotone bianco, evitando fibre sintetiche, abiti colorati e troppo aderenti.

Se non siamo in grado di attribuire la prurigine a nessuna di queste cause, potremmo ipotizzare un’origine psicologica. Cerchiamo dunque di individuare le ragioni del nostro stress, per riuscire a gestirlo e minimizzarlo.