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Emorroidi, vino bianco o rosso: meglio rinunciare al solito bicchiere?

Il vino fa buon sangue, si dice. Ma vino ed emorroidi formano un connubio altrettanto valido? Bere un bicchiere di vino al giorno può agevolare il funzionamento del sistema cardiovascolare.

Tuttavia, in caso di malattia emorroidaria, dovremo modificare il nostro comportamento alimentare. Vediamo se e perché limitare il consumo di vino dalla nostra dieta antiemorroidaria.

Come valutare il consumo di vino nella nostra dieta

In un individuo sano, bere vino può concorrere a prevenire l’insorgenza di alcune problematiche. Orientativamente un consumo moderato di vino non deve superare i 40 grammi di alcool al giorno per l’uomo (circa 3 bicchieri di vino) e i 20- 25 grammi per le donne (corrispondenti a circa 2 bicchieri di vino al giorno). Entro queste quantità gli effetti positivi del vino sulla nostra salute non sono trascurabili. Il vino può contribuire a:

  • Combattere i radicali liberi nel nostro organismo. Si tratta di prodotti di scarto, responsabili dell’invecchiamento cellulare e di alcune patologie cardiovascolari e degenerative. Le sostanze antiossidanti contenute nel vino (antociani, tannini, resveratrolo, flavonoidi, e altri polifenoli) sono in grado di rallentare e ridurre questi processi.
  • Ridurre arteriosclerosi, infiammazioni e infezioni batteriche. I polifenoli contenuti nel vino possono contribuire a stimolare il sistema immunitario, riducendo l’insorgenza di processi infiammatori, arteriosclerosi, malattie ad essa correlate, patologie cardiovascolari e infezioni batteriche. In particolare è il vino rosso a contenere più polifenoli, in quanto la buccia dell’uva nera contiene una maggiore quantità di questi antiossidanti.
  • Migliorare le funzioni digestive aumentando la secrezione di succhi gastrici e accelerando il processo peptico (digestivo).

Vino ed emorroidi infiammate: evitiamo il consumo di questa bevanda

La dieta per le emorroidi è finalizzata soprattutto alla regolarizzazione del transito intestinale, prevenendo la stipsi. Tuttavia, in alcuni casi, la malattia emorroidaria può essere provocata anche da dissenteria: l’acidità delle feci liquide, infatti, può causare irritazione ano- rettale e agevolare il rigonfiamento dei cuscinetti emorroidari.

Può capitare che una condizione di diarrea prolungata sia associata a irritabilità del colon. Se ci riconosciamo in questa situazione è bene sapere che la secrezione dei succhi gastrici favorita dal consumo di vino può peggiorare la nostra situazione locale in due modi:

  • La produzione di acidi gastrici tende a infiammare la mucosa delle pareti intestinali, aggravando irritabilità del colon con conseguenti, possibili episodi di dissenteria.
  • Con la stimolazione del processo digestivo, lo stomaco reagisce attivando i passaggi che inducono il nostro organismo a eliminare il materiale di scarto e, dunque, il bolo fecale. Ciò favorisce lo stimolo evacuare. L’acidità delle feci liquide non può che provocare e peggiorare l’infiammazione dei cuscinetti emorroidari.

Vino ed emorroidi patologiche interagiscono dunque in maniera negativa. Per attenuare e prevenire il disturbo emorroidario dovremo garantire al nostro organismo un apporto idrico di almeno 1, 5 litri di acqua al giorno, e introdurre nella nostra dieta un’equilibrata quantità di fibre attraverso il consumo di frutta e verdura.