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Emorroidi e nuoto: possiamo trarre beneficio da questa attività?

Emorroidi e nuoto: lo sport acquatico per eccellenza può aggravare la sintomatologia dolorosa associata alla malattia emorroidaria? Se amiamo nuotare e pratichiamo questa attività con regolarità e frequenza sarà necessario sapere se ci siano controindicazioni col disturbo emorroidario.

Emorroidi e nuoto: scopriamo i benefici di uno sport completo

Il nuoto è uno degli sport più completi, ma soprattutto è l’unica disciplina che non prevede l’impatto del corpo sul suolo. Ne consegue che lo stress sulle articolazioni è quasi del tutto assente, così come i microtraumatismi reiterati a carico della muscolatura addominale e perineale, i quali possono indebolire le pareti dei vasi emorroidari.

Grazie al sostegno offerto dall’acqua, il nuoto non richiede sforzi bruschi o eccessivi, controproducenti in caso di patologia emorroidaria poiché lesivi della zona lombare e della muscolatura pelvi- perineale.

Poiché l’acqua oppone una resistenza maggiore rispetto all’aria, il nuoto impone l’utilizzo di tutti i gruppi muscolari, rinforzandone il tono e armonizzandone l’attività. Ciò può contribuire a irrobustire e tonificare la muscolatura del pavimento pelvico.

La resistenza dell’acqua, inoltre, concorre a implementare il deflusso del sangue verso i grossi vasi, attenuando la sintomatologia dolorosa del disturbo emorroidario. Praticare nuoto contribuirà anche a regolarizzare l’alvo. Mantenendo regolare il nostro transito intestinale, infatti, riusciremo a prevenire il rischio di stipsi, una delle concause della malattia emorroidaria.

In linea generale ricordiamo che è possibile e consigliabile praticare una moderata attività fisica non usurante, per favorire la circolazione del sangue e regolarizzare l’attività del canale intestinale. Per contro, meglio limitare discipline come il bodybuilding o attività che implichino una costante sollecitazione del pavimento pelvico, come ad esempio equitazione, ciclismo e motociclismo, i quali favoriscono l’insorgenza di un processo infiammatorio doloroso a livello dei vasi emorroidari.

Per completare il quadro di prevenzione e riduzione della sintomatologia fastidiosa, ricordiamo di seguire un regime alimentare che preveda un equilibrato apporto di frutta, verdura e acqua (almeno 1, 5 litri al giorno). In questo modo contribuiremo ad ammorbidire le feci, agevolandone l’espulsione, e reintegreremo liquidi e sali minerali persi durante lo sforzo atletico.