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Crioterapia per emorroidi: di cosa si tratta e quando praticarla

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Che fastidio, le emorroidi infiammate! Conosciamo la crioterapia per emorroidi? Cos’è e quando praticarla? “Crioterapia” significa, letteralmente, “cura con il freddo”. Gli effetti principali del freddo sull’area trattata sono una vasocostrizione iniziale a cui segue una vasodilatazione successiva ai primi 20-30 minuti di applicazione. Vediamo insieme quali condizioni richiedono questa pratica.

Ghiaccio sulle emorroidi infiammate? Potremmo peggiorare il disturbo

Parlavamo di crioterapia per emorroidi. Tra i molti rimedi “fai da te”, a cui spesso ricorriamo per trovare sollievo dal dolore, vi sono gli impacchi di ghiaccio. Scopriamo subito perché è meglio evitare questa pratica.

Siamo portati intuitivamente a pensare che l’impatto del ghiaccio sull’area infiammata possa avere un effetto anestetizzante e sollevarci dal dolore insopportabile.

Al contrario, è utile sapere che il ghiaccio sulle emorroidi potrebbe acuire sensibilmente il nostro disturbo. Perché? Applicare ghiaccio sulle emorroidi gonfie e infiammate provoca un aumento del tono dello sfintere, cioè del canale anale, favorendo la vasocostrizione, cioè il restringimento dei vasi sanguigni.

Le vene diminuiscono di diametro, contraendosi a contatto col ghiaccio. La pressione sanguigna nei vasi emorroidari aumenta notevolmente, peggiorando la congestione del plesso emorroidario.

Ciò significa che, dopo una temporanea diminuzione del fastidio per il potere anestetizzante del freddo, la sintomatologia può acuirsi e provocare un dolore ancora più acuto.

Invece, per non peggiorare la patologia emorroidaria, è utile praticare un bagno di acqua tiepida, immergendo completamente la zona ano- rettale per una decina di minuti.

Infatti, l’acqua tiepida:

  • Induce un rilassamento della muscolatura perineale;
  • Migliora la circolazione nei vasi sanguigni emorroidari;
  • Alleggerisce la pressione sui vasi sanguigni emorroidari;
  • Facilita il ritorno venoso.

Crioterapia selettiva: di cosa si tratta e quando è consigliata?

Se gli impacchi di ghiaccio sulle emorroidi infiammate sono sconsigliati, altra cosa è la crioterapia per emorroidi intesa come pratica ambulatoriale. Si tratta di un procedimento che consente di intervenire sui noduli emorroidari patologici (interni o prolassati): questi vengono isolati dalle mucose sane mediante una speciale legatura (legatura elastica).

Si interviene in maniera circoscritta, senza dover necessariamente coinvolgere la parete del retto. Lo scopo è inibire l’afflusso di sangue alle emorroidi, alleggerendo la pressione e il gonfiore, fino alla necrosi delle emorroidi patologiche, con una remissione dei sintomi. La crioterapia selettiva prevede un intervento completo in un’unica seduta.

Come avviene in concreto l’intervento crioterapico?

Il paziente deve distendersi sul fianco sinistro, la mano sinistra sotto la testa, la gamba sinistra allungata e la gamba destra raccolta. Questa posizione consente al paziente di essere rilassato e di non contrarre lo sfintere anale.

Dopo una leggera anestesia locale tramite l’anoscopio (uno strumento da inserire delicatamente nel canale anale), si applica una legatura elastica alla base di ogni nodulo emorroidario patologico. Una volta evidenziati i noduli, si applicherà la cosiddetta “sonda criogenica” che agisce a una temperatura di circa -100 gradi centigradi, per un tempo variabile tra i 2 e i 4 minuti per applicazione. Dopo avere trattato singolarmente tutti i noduli presenti, si estrarrà l’anoscopio e il paziente si potrà rivestire.

Non è necessario un ricovero per questo tipo di intervento. Nei giorni successivi, il medico suggerirà una terapia farmacologica a base di antibiotico e antinfiammatorio. Nei dieci giorni successivi potrebbe verificarsi un leggero sanguinamento, che non deve allarmare. Il consueto controllo per accertare la remissione della patologia è previsto dopo circa un paio di mesi.

Igiene intima dopo l’intervento: effettuiamola con attenzione

In linea generale, in caso di emorroidi e dopo un intervento di crioterapia per emorroidi sarà necessario effettuare una corretta igiene intima. Ecco in che modo agire:

UTILIZZO DELLA CARTA IGIENICA

Utilizziamo la carta igienica con molta cautela, evitando sfregamenti e frizioni che potrebbero causare irritazione e sanguinamento. Puliamo la zona genitale separatamente da quella anale, evitando di utilizzare la stessa carta igienica, sulla quale potrebbero depositarsi batteri. Non usiamo una carta igienica con profumazioni o coloranti, per non causare reazioni allergiche e acuire l’infiammazione locale.

UTILIZZO DEL DETERGENTE

Dopo ogni evacuazione, è necessario eseguire una accurata detersione utilizzando una piccola quantità di sapone leggermente acido, non neutro, per preservare il fisiologico pH cutaneo. Evitiamo saponi aggressivi, con profumazioni o coloranti, per non alterare il fisiologico film lipidico che riveste e protegge la mucosa anale.

TEMPERATURA DELL’ACQUA E ASCIUGATURA

La temperatura dell’acqua dovrà essere tiepida per favorire il rilassamento dei tessuti muscolari, con conseguente diminuzione della pressione esercitata dallo sfintere anale sulle emorroidi, e miglioramento della circolazione sanguigna nei vasi emorroidari.

L’asciugatura dell’area ano-rettale dovrà essere accurata ed eseguita con un panno morbido, in fibra naturale. Tamponiamo con delicatezza, per evitare di irritare le emorroidi esterne infiammate.

Per ritrovare sollievo e ridurre il fastidio, possiamo trovare un valido aiuto in un prodotto antiemorroidario ad applicazione locale da applicare direttamente sulla zona interessata.

 

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