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Dolori da emorroidi infiammate: come agire contro il fastidio

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La patologia emorroidaria può causare fastidiosi dolori nella zona anale e perianale. I dolori da emorroidi infiammate possono compromettere la nostra quotidianità, rallentando e rendendo difficoltose le nostre abitudini. Ecco come comportarci per cercare di attenuare la sgradevole sintomatologia.

Perché proviamo dolore? Differenze tra emorroidi interne ed emorroidi esterne

I dolori da emorroidi patologiche sono generalmente riconducibili all’infiammazione delle emorroidi esterne, ubicate intorno all’orifizio anale e ricche di terminazioni nervose.

Le emorroidi interne non provocano invece dolore, poiché situate nella parte superiore del retto, zona priva di terminazioni nervose. I cuscinetti emorroidari interni, però, possono causare fastidio e sensazione dolorosa, specie al momento dell’evacuazione, quando prolassano fuori dal canale anale.

Cinque mosse per mitigare i dolori da emorroidi infiammate

  • Pratichiamo bagni di acqua tiepida. Per ottenere un effetto benefico che dia sollievo al dolore da emorroidi, pratichiamo un semicupio. Immergiamo completamente la zona anale in acqua tiepida, per una decina di minuti. L’acqua tiepida induce un rilassamento della muscolatura perineale, riducendo la congestione, migliorando la circolazione nei vasi sanguigni emorroidari e facilitando il ritorno venoso.
  • Utilizziamo una crema rettale. Applichiamo il prodotto localmente, per ridurre i sintomi fastidiosi, specie in fase acuta. Una crema rettale con una triplice azione antinfiammatoria e antipruriginosa (per ridurre gonfiore, dolore e prurito), anestetica locale (contro dolore e prurigine) e anticoagulante (per prevenire la formazione di coaguli di sangue) può favorire la remissione dei sintomi. Per un approccio senza medicinale si può utilizzare un gel per emorroidi esterne ad uso locale con una tripla azione lenitiva, emolliente e rigenerante, per attenuare i sintomi delle emorroidi e favorire i naturali processi di riparazione dei tessuti.
  • Assecondiamo lo stimolo a evacuare. Non tratteniamoci, poiché contenere forzatamente le feci aumenterebbe la pressione sulla zona ano- rettale, con conseguente peggioramento della situazione locale.
  • Facciamo una passeggiata di 20- 30 minuti. Praticare una moderata attività fisica favorirà il ritorno venoso e contribuirà a migliorare la circolazione sanguigna, alleggerendo la pressione sui vasi emorroidari.

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